Nell’ambito dei trasporti, quando si parla di sostenibilità il pensiero va subito alle auto elettriche.
Tuttavia, esistono delle alternative in grado di diminuire sensibilmente le emissioni, disponibili già nel breve periodo, ma meno prese in considerazione nei piani di mobilità: una di queste è il BIOMETANO.

Ma che cos’è?

Il biometano è un biocombustibile prodotto da fonti rinnovabili attraverso un processo di purificazione e upgrading del biogas. Può essere ottenuto sia dalle acque reflue, sia dagli scarti di biomasse di origine agricola, sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani della raccolta differenziata.

Grazie al suo potenziale strategico nell’abbattimento delle emissioni, questa fonte di energia può diventare un potente alleato nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico, oltre che nella grande sfida della gestione dei rifiuti, come ha sottolineato recentemente il direttore del Centro di innovazione e tecnologia di IRENA, Dolf Gielen:

“Nella ricerca globale dedicata al trasporto sostenibile, il biogas rappresenta una grande opportunità per i paesi nell’affrontare i cambiamenti climatici, sfruttando i benefici economici locali del settore rurale e affrontando le sfide ambientali come la gestione dei rifiuti."

Nel suo ultimo report “Biogas for Road Vehicles”, IRENA spiega proprio i vantaggi, numerosi e reali, dell’utilizzo del biometano, anche nell’alimentazione dei veicoli. Si stima infatti un abbattimento delle emissioni ad effetto serra del 60-80% rispetto alla benzina convenzionale.

Recentemente, il biometano come carburante per veicoli sta cominciando ad essere impiegato con maggiore frequenza sulle strade: nel 2016 i maggiori produttori sono stati la Germania, la Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, mentre a livello globale si stima l’esistenza dI circa 500 impianti attivi, per una quantità di energia equivalente a circa 1,3 miliardi di litri di gasolio.

produzione biometano

 

A frenare questa tecnologia sono principalmente i costi di produzione elevati, che variano da un minimo di 0,2 $/㎥ (per il biogas a base di letame) ad un massimo 0,50 $/㎥ (per quello ottenuto dai rifiuti).
Nel futuro a breve termine, tuttavia, è atteso un sensibile calo fra 30-40%, che potrebbe incentivare i decisori politici a integrare sempre di più il biometano nelle strategie di mobilità sostenibile.

biometano