Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, che include 17 obiettivi di sviluppo da raggiungere entro il 2030.
Un evento di fondamentale importanza, che conferma il giudizio condiviso sull’insostenibilità dell’attuale modello dai punti di vista ambientale, economico e sociale.

Sulla base di questi 17 “goals”, nel corso dei prossimi anni ciascun Paese membro verrà monitorato e periodicamente valutato in sede Onu e dalle opinioni pubbliche nazionali e internazionali.
Tra gli obiettivi individuati dall’Agenda 2030, alcuni ci stanno particolarmente a cuore,  poiché toccano da vicino le tematiche affrontate anche dal progetto LNG Valtellina.


Fra questi, il numero 7 titola “Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni” ed include diversi impegni sottoscritti dall’Italia, come il significativo aumento della quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale.

A livello nazionale, la crescita delle rinnovabili negli ultimi 16 anni è stata costante, e ha consentito di incrementare il contributo di queste fonti al consumo finale totale di circa il 10% (dal 7,9% al 17,6% nel 2016). Sebbene complessivamente lento, questo trend ha comunque permesso di superare con cinque anni di anticipo il valore obiettivo (17%) assegnato all’Italia dalla Strategia Europa 2020.
Tuttavia, per onorare gli obiettivi del recente Accordo di Parigi (più impegnativi di quelli della Strategia europea, cfr. Rapporto ASviS 2016) così da raggiungere, a partire dal 2050, la cosiddetta equità climatica* l’Italia dovrà compiere degli sforzi in più, a partire dalla realizzazione di una riforma fiscale ecologica e, si ritiene, anche dell’adozione di una carbon tax, particolarmente auspicabile nell’ambito del settore trasporti.

Nel nostro piccolo abbiamo sicuramente una visione chiara: la mission di LNG Valtellina è quella di promuovere un servizio di trasporto merci su gomma sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale.
Per questo motivo, stiamo lavorando con l’obiettivo di incrementare nella nostra flotta i mezzi alimentati a gas naturale liquefatto (ad oggi 42 ) e sperimentando l’impiego di speciali appendici aerodinamiche per ridurre la resistenza all’avanzamento degli autoarticolati e, quindi, i consumi.
Inoltre, sul lungo periodo, siamo decisi a puntare sui carburanti alternativi: nel prossimo futuro il biometano diverrà un alleato sempre più prezioso nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico, ed è proprio sulla base di questa prospettiva che abbiamo fissato l’ambizioso traguardo di sviluppare un impianto per la produzione di biometano liquefatto. Green e rinnovabile al 100%.

 


* la convergenza delle emissioni pro-capite in tutto il mondo su valori compatibili con lo scenario di aumento della temperatura compreso tra 2° e 1,5° C

(fonte: asvis.it)