Tra gli obiettivi dell’Agenda 2030, il numero 11 parla di città e comunità sostenibili, e, in particolare, si focalizza su alcune tematiche care al progetto LNG, come la mobilità urbana e la qualità dell’aria.
Dall’ultimo Rapporto ASviS, che esamina nello specifico la situazione Italiana, è emerso uno scenario invariato rispetto al 2016: la popolazione, anche quella urbana, continua infatti ad avere difficoltà di accesso al servizio pubblico e l’auto e la moto prevalgono di gran lunga come mezzi di spostamento prioritari. In questo senso, l'Italia è ancora ben lontana dagli standard europei per la mobilità sostenibile.
Per contribuire al raggiungimento dei traguardi al 2030 e al 2050, l’obiettivo intermedio per le aree urbane è quello di ridurre almeno del 50% il totale degli spostamenti effettuati con l’auto, rispetto alle altre forme di mobilità entro il 2020.

A tale scopo, tra le proposte elaborate da ASviS per tentare di trasformare le sfide offerte dai contesti urbani in opportunità, c’è l’idea di realizzare un piano per la mobilità, volto alla progressiva eliminazione dell’uso delle auto alimentate con i carburanti tradizionali.

L’attenzione su questo tema sta crescendo in modo esponenziale, tanto che le aziende automobilistiche e di trasporti tendono sempre più ad investire sulla ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative e performanti a livello di sostenibilità.
Ad esempio nel 2017 Fiat ha presentato la Panda Natural Power, un’autovettura alimentata a biometano prodotto dai reflui fognari.

Ed è proprio in virtù dell’attenzione verso la riabilitazione delle aree urbane, in un’ottica di mobilità sostenibile, che il progetto LNG ha realizzato il primo distributore a gas naturale liquefatto della Lombardia: una stazione di servizio dedicata ai veicoli a metano e concepita con l’obiettivo di incentivare sempre di più il trasporto pulito di merci e non solo.

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