Cresce l'attenzione in tutta Europa sui progetti per tagliare drasticamente le emissioni di Co2 nel mondo dei trasporti e della logistica: protagonisti, il gas naturale e soprattutto il biometano, una soluzione concreta e percorribile per puntare ad un sistema carbon free.
Pochi giorni fa infatti l'Eba, la European Biogas Association, e la Ngva Europe, la Natural & bio Gas Vehicle Association, hanno presentato un appello congiunto all'Unione Europea insieme ai produttori di automobili e veicoli, affinché le istituzioni comunitarie intensifichino l'impegno su questo fronte. 

Tre le richieste principali:

  • espandere le infrastrutture del gas naturale
  • sostenere l'integrazione e l'uso di un tasso crescente di gas rinnovabile
  • mantenere il supporto dei finanziamenti europei per le attività di ricerca in questo campo

 Fondi e interventi strutturali, dunque, ma anche un invito a far crescere la consapevolezza sulle possibilità offerte da queste soluzioni: un grande passo avanti per ambiente e sostenibilità, ma anche nuove opportunità di sviluppo per il tessuto economico dei territori, anche nella prospettiva di un'economia circolare.

Il biometano e il bio-Lng hanno emissioni dal pozzo alla ruota molto basse e comportano molteplici effetti per l’ambiente e le società europee”, ha sottolineato Susanna Pflüger, segretaria generale dell’Eba. “Riconoscere nella futura revisione delle misure legislative il ruolo del gas naturale e rinnovabile è il modo migliore per creare un sistema sicuro, protetto, sostenibile ed efficiente. E questo deve iniziare il più presto e velocemente possibile”, ha osservato Andrea Gerini, segretario generale di Ngva Europe.

L'auspicio è che le politiche europee diano un'ulteriore spinta in questo campo, ma nel frattempo non si è rimasti ad aspettare: dopo un impegnativo percorso di preparazione, il Progetto Lng del Gruppo Maganetti ormai viaggia veloce e nei prossimi mesi raggiungerà altre due tappe importanti per la crescita di un sistema di logistica sostenibile.

A breve infatti in Piemonte verrà inaugurato un impianto per la produzione di biometano certificato, ma in calendario c'è anche l'apertura di un distributore in provincia di Milano. E quest'anno si vedranno gli effetti concreti dell'accordo di filiera con la Cooperativa agrozootecnica Speranza, grazie al quale il 25% dei veicoli pesanti di Maganetti sarà alimentato interamente con biometano liquido proveniente da deiezioni animali e residui della produzione agricola.

Ma perché proprio il biometano? La risposta si vede chiaramente nei numeri: secondo un recente studio di Thinkstep, il biometano consente di ridurre le emissioni fino al 180% rispetto ai carburanti tradizionali, nel caso del gas generato da reflui zootecnici. E così si trasformano in fonte di energia dei materiali di scarto che andrebbero comunque smaltiti in modo appropriato, con costi e problematiche crescenti visto l'aumento progressivo della produzione di reflui da allevamenti intensivi e centri urbani.