Metano e CO2, ma anche ammoniaca che contribuisce a creare le polveri sottili. Si parla spesso del ruolo degli allevamenti nell’inquinamento atmosferico, non solo rispetto ai gas serra: secondo una recente ricerca, le emissioni da zootecnia hanno un peso importante anche nell'aumento delle polveri sottili. L'elemento critico è la gestione dei liquami, per i bovini e non solo. E così la produzione di biometano come carburante per l'autotrasporto diventa una soluzione sempre più interessante.

Gas serra e polveri sottili nel mirino

Il ruolo del settore zootecnico nelle emissioni dei cosiddetti gas serra è noto da tempo: secondo diverse stime - quelle della Fao, ad esempio - il settore da solo produce il 35-40% delle emissioni globali di metano e il 6% del totale delle emissioni di gas serra. L'allevamento dei bovini rappresenta l’83% delle emissioni di metano dalla zootecnia.
E se in parte il problema è legato alle caratteristiche biologiche delle mucche, il passaggio critico è la gestione delle deiezioni degli animali. Proprio dai liquami – sia in fase di stoccaggio, sia quando vengono sparsi nei campi come fertilizzante - si generano metano, ammoniaca e protossido d'azoto, gas ad effetto serra. Non solo: l'ammoniaca liberata nell'aria finisce per combinarsi con altre sostanze, generando le famigerate polveri sottili che tanto incidono sulla qualità dell'aria in Pianura Padana. Secondo un'analisi pubblicata di recente da Greenpeace con dati dell'Ispra (l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), in Italia proviene dagli allevamenti oltre il 75% dell’ammoniaca immessa nell’ambiente, che poi concorre a formare il particolato.

Dagli scarti, una risorsa: tagliare le emissioni su due fronti

Liquami e deiezioni provenienti dagli allevamenti possono però trasformarsi da un problema da gestire in una risorsa importante. Utilizzandoli per produrre biometano infatti si riducono le emissioni dagli allevamenti e si ottiene un carburante per l'autotrasporto decisamente più “verde” degli altri. Una filiera improntata alla sostenibilità, per il settore agricolo-zootecnico e per il mondo della logistica.
Proprio da questa convinzione è nato il Progetto LNG del Gruppo Maganetti, con una flotta di mezzi alimentati a gas naturale liquefatto e progetti di ampio respiro per utilizzare il biometano. E con l'accordo siglato l'anno scorso con la Cooperativa Speranza – e la partecipazione del Consorzio italiano biogas – i piani stanno diventando realtà.