Metano? Sì, ma non il “solito”: per contrastare il cambiamento climatico l'Europa punta sul biometano, una fonte rinnovabile capace di abbattere le emissioni ricavando energia dagli scarti di tanti settori. Di recente infatti la Commissione europea ha pubblicato la nuova Strategia sul metano, studiata per ridurre le emissioni di questo gas in atmosfera visto il suo pesante contributo al riscaldamento globale.

La Strategia prevede investimenti e interventi legislativi incentrati sui tre settori maggiormente coinvolti nel problema delle emissioni di metano: energia, agricoltura, gestione dei rifiuti.
Lo sguardo è puntato sui miglioramenti raggiungibili nell'industria del gas e del petrolio, ma soprattutto sui benefici che si possono ottenere dalla produzione di biometano. Benefici ambientali ed economici: ambientali perché la produzione di biometano “cattura” gas che altrimenti finirebbero in atmosfera e perché l'anidride carbonica prodotta dalla sua combustione non incide sul bilancio complessivo delle emissioni climalteranti. Benefici economici, perché lo sviluppo di questo settore offre ad agricoltori e allevatori interessanti opportunità di ridurre i costi di gestione degli scarti e ottenere introiti dalla vendita del biometano. E lo stesso vale, in prospettiva, anche per il ciclo dei rifiuti.

Una notizia decisamente interessante per le realtà che già hanno intrapreso questa strada, proprio come il Gruppo Maganetti con il Progetto LNG e le iniziative di filiera insieme alla Cooperativa Speranza. La Commissione Europea infatti ha messo in agenda interventi legislativi e investimenti in questo settore: obiettivo, sostenere la ricerca sul miglioramento della tecnologia e sperimentare pratiche innovative nella gestione degli allevamenti e del ciclo dei rifiuti, oltre a potenziare la raccolta e l'analisi dei dati sulle emissioni.

L'ha spiegato con chiarezza Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal: "Per diventare il primo continente climaticamente neutro l'Unione europea deve tagliare tutti i gas a effetto serra – ha dichiarato presentando la Strategia - . Il metano è il secondo più potente gas a effetto serra e una causa determinante dell'inquinamento atmosferico. La strategia sul metano garantisce tagli delle emissioni in tutti i settori, in particolare l'agricoltura, l'energia e i rifiuti. Crea per le zone rurali l'opportunità di produrre biogas a partire dai rifiuti. La tecnologia satellitare dell'Unione europea consentirà di monitorare da vicino le emissioni e di innalzare gli standard internazionali."

Un passo significativo, dunque, per concretizzare gli obiettivi ambientali dell'Agenda 2030 dell'Onu.