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Sbloccare il cambiamento, perché “insieme possiamo uscirne migliori di prima, con una nuova idea di business possiamo fare il bene delle persone e del pianeta”. È “Unlock the Change”, sbloccare il cambiamento, il motto scelto dalle B Corp per una campagna di sensibilizzazione dedicata a imprese e cittadini.

Al centro dell'attenzione, il nuovo modello di business e sviluppo su cui è fondamentale puntare: dal drammatico periodo dello scoppio della pandemia dobbiamo trarre un insegnamento per il futuro, dicono le B Corp, ora bisogna ripartire ma non si può ripartire come prima, come se niente fosse.

Sicurezza sul lavoro, rispetto dell'ambiente, sicurezza stradale, requisiti organizzativi e uso della tecnologia, integrità etica e reputazione. È un esame a tutto tondo quello che porta ad ottenere la qualifica TCR e Maganetti l'ha superato a pieni voti.

Il gruppo infatti ha ottenuto la certificazione del “Transport Compliance Rating”, il primo modello internazionale di valutazione studiato espressamente per il mondo dei trasporti, per valorizzare le aziende virtuose. 

Metano e CO2, ma anche ammoniaca che contribuisce a creare le polveri sottili. Si parla spesso del ruolo degli allevamenti nell’inquinamento atmosferico, non solo rispetto ai gas serra: secondo una recente ricerca, le emissioni da zootecnia hanno un peso importante anche nell'aumento delle polveri sottili. L'elemento critico è la gestione dei liquami, per i bovini e non solo. E così la produzione di biometano come carburante per l'autotrasporto diventa una soluzione sempre più interessante.

Il comparto della logistica non si è mai fermato, ma sono state settimane complicate e ancora ci saranno tante difficoltà da superare. La chiave per costruire il futuro però è chiara: sostenibilità ambientale e sociale, perché “la concezione di crescita speculativa accettata fino a ora non può più esistere”.
Così la pensa l'amministratore delegato del Gruppo Maganetti Matteo Lorenzo De Campo, che in una recente intervista a Green Planner Magazine ha ribadito l'impegno dell'azienda su questo fronte.

Sarà una “staffetta multimediale” online per evitare i rischi legati al coronavirus, ma anche quest'anno in tutto il mondo verrà celebrato l'Earth Day del 22 aprile, il Giorno della Terra. La ricorrenza dal 1970 porta in primo piano i temi legati alla tutela dell'ecosistema e negli anni è cresciuta fino a diventare un appuntamento a livello globale, con iniziative di vario tipo in tantissimi Paesi, Italia compresa. Obiettivo, sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di proteggere l'ambiente e la salute delle persone.
Lotta al cambiamento climatico e attenzione per la sostenibilità ambientale e sociale sono i punti al centro di questa cinquantesima edizione.