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Cresce l'attenzione in tutta Europa sui progetti per tagliare drasticamente le emissioni di Co2 nel mondo dei trasporti e della logistica: protagonisti, il gas naturale e soprattutto il biometano, una soluzione concreta e percorribile per puntare ad un sistema carbon free.
Pochi giorni fa infatti l'Eba, la European Biogas Association, e la Ngva Europe, la Natural & bio Gas Vehicle Association, hanno presentato un appello congiunto all'Unione Europea insieme ai produttori di automobili e veicoli, affinché le istituzioni comunitarie intensifichino l'impegno su questo fronte. 

Un traguardo raggiunto con tanto lavoro, l'avvio di una nuova avventura. Il Gruppo Maganetti ha ottenuto la certificazione ufficiale e diventa così la quinta B Corp della provincia di Sondrio, la prima in Europa nel settore della logistica. B Corp, cioè B Corporation: aziende che stanno riscrivendo il modo di fare impresa, perché giorno dopo giorno la loro attività economica crea un impatto positivo su persone e ambiente, continuando a generare profitto. Come? Lavorando in modo responsabile, sostenibile e trasparente, per un obiettivo più alto del semplice guadagno.

L’inquinamento atmosferico, dentro e fuori le nostre case, rende velenosa l’aria che respiriamo, in modo persistente.
L’aria è un bene fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo e dell’ambiente in cui vive e la sua composizione ideale dovrebbe essere costituita da un mix di azoto (78%), ossigeno (21%) e argon (1%). In realtà, oltre ad essi, ogni giorno respiriamo anche un insieme di gas e sostanze inquinanti, in larga parte prodotti da attività umane. 

Maganetti è sempre in movimento, soprattutto sul fronte della sustainability, e proprio nelle ultime settimane lo storico Gruppo valtellinese si è distinto ancora una volta come impresa responsabile, fortemente orientata al perseguimento di obiettivi concreti a favore della sostenibilità ambientale.

In prima battuta, lo scorso 29 novembre, l’AD Matteo Lorenzo De Campo ha preso parte alla Giornata Nazionale delle Società Benefit: il primo evento italiano dedicato interamente alle Benefit Corporation, e organizzato da Assobenefit per dare voce alle esperienze di queste imprese di nuova generazione, sempre più diffuse anche nel nostro Paese.

Secondo il Global Footprint Network, l’Earth Overshoot Day, giorno in cui vengono dichiarate esaurite le risorse a disposizione dell’umanità per l’intero anno, è caduto lo scorso 29 luglio. Una data sempre più precoce, che da uno Stato all’altro subisce delle variazioni ma che, in generale, segna il momento in cui si comincia a consumare più di quello che il pianeta è in grado di riformare.
In base a quanto emerso dai calcoli, quindi, l’umanità starebbe utilizzando le risorse della natura 1,75 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro stesso pianeta possano rigenerare. Ciò significa verosimilmente che, in media, tutto il mondo consumerà nel 2019 le risorse di 1,75 pianeti.