Cos’è l’HVO? | Hydrotreated Vegetable Oil | Progetto LNG
Energia rinnovabile · Trasporti

Cos’è
l’HVO?

L’HVO, Hydrotreated Vegetable Oil, è un diesel paraffinico rinnovabile ottenuto attraverso processi di idrogenazione e trattamento di oli e grassi. Non è semplicemente “biodiesel”: la chimica è diversa, e questa differenza conta.

Una guida tecnica, chiara e aggiornata per capire materie prime, produzione, prestazioni, sostenibilità e compatibilità.

01 · In parole semplici

Un carburante rinnovabile, ma non una magia.

L’HVO trasforma materie prime lipidiche in idrocarburi paraffinici. Il risultato è un carburante con proprietà molto vicine a quelle del diesel, ma ottenuto con una tecnologia differente dal biodiesel FAME.

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Hydrotreated

La materia prima viene trattata con idrogeno in presenza di catalizzatori. L’ossigeno viene rimosso e le molecole vengono trasformate in idrocarburi.

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Da lipidi e residui

Le materie prime possono includere oli vegetali, oli da cucina usati e grassi animali. La sostenibilità dipende dalla materia prima, dalla filiera e dal processo.

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Diesel paraffinico

L’HVO appartiene alla famiglia dei combustibili paraffinici. Le specifiche tecniche sono definite dalla norma EN 15940 per i diesel paraffinici.

HVOHydrotreated Vegetable Oil
EN 15940diesel paraffinici da sintesi o idrotrattamento
H₂l’idrogeno è parte essenziale del processo
Drop-in*quando il costruttore approva il carburante
02 · Come nasce

Dalla materia prima al carburante.

Il processo industriale non consiste nel semplice “filtrare olio”. L’idrogeno e i catalizzatori modificano chimicamente le molecole, permettendo di ottenere idrocarburi paraffinici adatti all’uso come carburante.

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Materie prime

Oli e grassi di origine vegetale o animale, inclusi alcuni residui e rifiuti idonei alla filiera.

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Pretrattamento

La materia prima viene purificata per ridurre contaminanti che potrebbero compromettere il processo.

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Idrotrattamento

Con idrogeno e catalizzatori, l’ossigeno viene rimosso e le molecole vengono convertite in idrocarburi.

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Raffinazione

Il prodotto viene separato e condizionato per ottenere le caratteristiche richieste dal combustibile finale.

La molecola cambia, non solo il nome

HVO ≠ biodiesel FAME

Il biodiesel tradizionale è generalmente costituito da esteri metilici degli acidi grassi (FAME). L’HVO è invece formato principalmente da idrocarburi paraffinici ottenuti mediante idrotrattamento.

Perché è importante?La diversa struttura chimica influenza stabilità, proprietà a basse temperature, comportamento durante lo stoccaggio e compatibilità applicativa.
HVO
RENEWABLE DIESEL
03 · HVO e biodiesel

Due biocarburanti. Due chimiche.

Confonderli è comprensibile perché entrambi possono derivare da oli e grassi. Ma il percorso industriale e la composizione finale sono differenti.

Caratteristica
HVO
Biodiesel FAME
Processo
Idrotrattamento
Transesterificazione
Composizione
Idrocarburi paraffinici
Esteri metilici degli acidi grassi
Idrogeno
Necessario nel processo
Non è il reagente caratteristico della transesterificazione
Norma di riferimento
EN 15940 per diesel paraffinici
EN 14214 per FAME
Uso nel veicolo
Solo se approvato dal costruttore
Dipende dalla miscela e dalle specifiche del veicolo
04 · Prestazioni

Perché l’HVO interessa il trasporto pesante?

Una delle ragioni della sua diffusione è la possibilità di utilizzare un carburante paraffinico in applicazioni diesel compatibili senza richiedere necessariamente una nuova infrastruttura di distribuzione.

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Logistica

Può essere interessante per flotte diesel che cercano di ridurre l’impronta climatica senza sostituire immediatamente tutti i veicoli.

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Proprietà del carburante

L’HVO presenta un’elevata stabilità all’ossidazione e buone proprietà a basse temperature. Le prestazioni effettive dipendono dalla specifica del prodotto.

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Compatibilità

Non bisogna però generalizzare: prima di usare HVO100 è necessario verificare l’approvazione del costruttore del motore o del veicolo.

05 · Sostenibilità

Il punto decisivo è la materia prima.

Dire semplicemente “HVO = -90% CO₂” è tecnicamente scorretto. Il risparmio di emissioni climalteranti si valuta lungo il ciclo di vita e varia in funzione della materia prima, della produzione dell’idrogeno, del processo industriale, dei trasporti e dei criteri di contabilizzazione.

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Oli da cucina usati

Gli oli esausti sono tra le materie prime residuali considerate nelle politiche europee sui biocarburanti. La loro disponibilità è però limitata e la tracciabilità è fondamentale.

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Oli vegetali

Gli oli vegetali possono essere utilizzati, ma la valutazione ambientale deve considerare coltivazione, uso del suolo e filiera. “Vegetale” non significa automaticamente “a impatto zero”.

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Grassi animali

Alcuni grassi animali possono entrare nella produzione di HVO. Anche in questo caso, origine, categoria della materia prima e criteri di sostenibilità sono determinanti.

⚠ Attenzione alla parola “rinnovabile”.
Un carburante può essere rinnovabile secondo i criteri normativi e allo stesso tempo avere impatti ambientali differenti da un’altra filiera. Per confrontare due carburanti bisogna guardare all’intero ciclo di vita, non soltanto al tubo di scarico.
06 · Prima di fare rifornimento

HVO100: controllare sempre il veicolo.

La tecnologia è interessante, ma la compatibilità non si decide con un post sui social. Va verificata nella documentazione ufficiale del costruttore.

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Manuale del veicolo

Cerca l’indicazione relativa a HVO100, XTL o alla norma EN 15940. Alcuni costruttori autorizzano l’uso, altri possono porre condizioni.

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Etichetta alla pompa

Il carburante paraffinico può essere identificato con la designazione XTL. La marcatura e le istruzioni locali devono essere rispettate.

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Filiera certificata

Per i biocarburanti sostenibili, la tracciabilità delle materie prime e la certificazione della filiera sono elementi essenziali per le dichiarazioni ambientali.

Progetto LNG · Mobilità sostenibile

HVO, biometano, LNG: tecnologie diverse per una transizione più complessa di uno slogan.

Per il trasporto su strada non esiste una singola soluzione valida per ogni missione. La scelta dipende da veicolo, percorrenza, infrastruttura, disponibilità energetica, costi e obiettivi di decarbonizzazione.

Fonti tecniche

Riferimenti utilizzati

  • Commissione Europea – Knowledge4Policy: definizione tecnica dell’HVO e principali caratteristiche del combustibile.
  • IEA – International Energy Agency: HVO come renewable diesel, tecnologie, materie prime e sviluppo del mercato.
  • JRC – Joint Research Centre: dati e analisi europee sui biocarburanti e sull’impiego di HVO da oli usati e grassi animali.
  • Commissione Europea – TRIS / norme EN 15940: riferimenti tecnici per i diesel paraffinici da sintesi o idrotrattamento.
  • GSE – Gestore dei Servizi Energetici: quadro italiano relativo ai biocarburanti e alla sostenibilità.

Nota editoriale: le proprietà e la riduzione delle emissioni dipendono dal prodotto, dalla materia prima, dal processo e dall’applicazione. Le informazioni sulla compatibilità del veicolo devono sempre essere verificate con il costruttore.